Castelmagno, accattivante avamposto paesaggistico, terra di vite e sito archeologico sannita nel 2000.

Nel 150 a .C. già insediamento dei Liguri Corneliani, sanniti dediti al culto della Regina Giunone, di cui, nei pressi di fontana Taverne, vi sono i resti del vecchio tempio e della città di Castelmagno; nel 1200 Tenimento e Feudo della Contea di Civitate.

Territorio del comune di San Bartolmeo in Galdo (BN) sulla destra idrografica dell'antico "Frento" (fiume Fortore) area di separazione e collegamento del Sannio con le pianure della Daunia.

I Liguri popolarono il Sannio a partire dal 180 a .C., deportati lì con la forza dai Romani. Per Roma questi insediamenti forzati (come la deportazione dei Picenti 90 anni prima) dovevano servire a separare e a dividere i territori dei Sanniti, loro acerrimi nemici, dai più indomiti inaffidabili alleati.

I 7.000 deportati, con famiglie, appartenenti al ceppo dei Liguri Apuani, diedero poi origine alle due comunità dei Bebiani e dei Corneliani nell'Agro del Taurasino; la suddivisione dei Liguri deportati in Bebiani e Corneliani scaturì da un'idea dei due consoli romani eletti nel 180 a .C., Bebio e Cornelio, che pensarono bene di trasmettere i propri nomi alla storia affibbiandoli ai poveri deportati liguri (popolo, a quel tempo, ancora all'età del ferro) e spartendoseli a metà.

Ufficialmente Roma fece loro guerra per due motivi: le continue scaramucce ai danni delle carovane romane che attraversavano la Liguria da e verso la Spagna, e per essersi schierati al fianco di Annibale quarant'anni prima.

In realtà i due consoli fecero questo guardando a più risultati: contrastare i Sanniti con il pretesto di ripopolare il Sannio devastato da Annibale; gloriarsi di una facile vittoria in vista di una possibile rielezione; crearsi un proprio “feudo”, in caso di sconfitta o di vittoria su questo popolo. La deportazione fu talmente facile che, da allora in poi, l'espressione "trionfo ligure" divenne a Roma, e per più di un secolo, sinonimo di tracotanza, di sbruffonata, di pagliacciata elettorale.

L'agro Taurasino in cui furono insediati i Liguri si trovava più a nord e ben all'interno del territorio sannita. Un'antica carta geografica murale presso la De Agostini di Novara, illustrante la Regione II augustea - di cui una copia è riprodotta nello stesso volume di G. Procaccino -, situa approssimativamente i Liguri Corneliani nella Valfortore, nei pressi di S. Bartolomeo in Galdo (BN). Invece, le rovine del centro urbano dei Liguri Bebiani si trovano a 3 Km circa dall'odierna Circello (BN), sempre nella Valfortore, a 25 Km . A Nord di Benevento - (cfr. E. T. Salmon, “Il Sannio e i Sanniti” , Einaudi, Torino 1985).

Questi dati sono confermati anche dai più recenti ritrovamenti archeologici documentati da G. Tagliamonte (“I Sanniti” - Longanesi & C. – Milano- 1996).